Gian Paolo Fedrigo, da gennaio 2011 Amministratore Delegato Datalogic Automation, ha fatto il punto sui risultati raggiunti nel 2010 e sulle prospettive future

Febbraio 2011, Bologna – “Sono nel mercato dell’AIDC da 18 anni e sotto la mia leadership Datalogic Mobile è diventata ‘top player’ nel settore dei mobile computer. Ora conto di portare la mia esperienza e le mie conoscenze in Datalogic Automation”. Così ha esordito Gian Paolo Fedrigo, fino all’anno scorso AD di Datalogic Mobile e, da gennaio 2011, nuovo AD di Datalogic Automation, in un’intervista che lo ha visto tracciare un bilancio sul recente passato in Datalogic Mobile e delineare le strategie di crescita per il futuro della divisione Datalogic Automation.

Fedrigo ha prima fatto il punto sulla sua esperienza in Datalogic Mobile e sugli ottimi risultati ottenuti lo scorso anno. “Nel 2010 – ha spiegato – abbiamo registrato la più alta percentuale di utile e il fatturato di Datalogic Mobile è cresciuto del 28%”. Un risultato importante che VDC Research Group, Inc. (VDC), società americana indipendente di consulenza e ricerche di mercato, ha definito “la crescita più alta registrata nel settore”.
“I clienti considerano Datalogic come partner affidabile – ha continuato – e questo è un risultato rilevante che abbiamo raggiunto grazie alla nostra rete di partner e grazie ad un team compatto di professionisti. Inoltre, ringrazio l’Amministratore Delegato di Datalogic S.p.A., Mauro Sacchetto, per la grande opportunità che mi ha dato”.

Fedrigo si è poi soffermato sulla nuova posizione assunta. “Sono molto soddisfatto di questa nuova sfida – ha detto – che mi permetterà di portare nella divisione Datalogic Automation le conoscenze acquisite in questi anni. Lavorerò per far crescere il nostro business tradizionale e quello dell’identificazione”.
“A livello mondiale, oggi, siamo considerati leader numero due nel settore dei lettori a tecnologia laser e numero tre nella tecnologia imaging. Circa i due terzi delle vendite si sono registrate nel settore dell’identificazione automatica e circa il 5% in quello dei sistemi a tecnologia RFID. Abbiamo poi applicazioni verticali nel settore della marcatura laser 2D, ad esempio nella produzione di pneumatici nel quale serviamo i più importanti clienti a livello mondiale, Goodyear, Michelin, Bridgestone”.

“Datalogic Automation – ha continuato Fedrigo - è molto forte nei settori dell’elettronica e nell’industria automobilistica. Lavoriamo con i più noti e importanti corrieri postali, come UPS e DHL, oltre che con aziende come Sony e Samsung, per applicazioni di tracciabilità (Track & Trace), o come Toyota, BMW e Ford, per applicazioni nell’industria automobilistica. Nel settore industriale, Datalogic ha una lunghissima e importante tradizione: Datalogic è nata in questo mercato. Un altro business di punta per Datalogic Automation sono le soluzioni di smistamento e tracciabilità dei bagagli negli aeroporti.
Ci siamo indiscutibilmente affermati come leader nel mercato a livello globale e l’anno scorso abbiamo registrato una eccezionale crescita del 36% rispetto al 2009.”

Infine, Fedrigo ha fatto il punto sul mercato che oggi Datalogic Automation si trova ad affrontare e sulle strategie future della divisione.  “In un mercato industriale molto esigente – ha sottolineato –  Datalogic Automation ha saputo costruirsi una solida reputazione grazie alla qualità dei suoi prodotti e alla capacità di fornire soluzioni ai processi critici dei propri Clienti. A livello di paesi, l’America del Nord è un importante obiettivo per Datalogic Automation, senza dimenticare gli investimenti che stiamo portando avanti in Germania ed in Cina, mercati dove fino ad oggi abbiamo ottenuto notevoli risultati. Per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi prodotti, poi, Datalogic Automation sta facendo investimenti molto importanti nelle innovative tecnologie della visione e imaging”.

“Invece di 100 giorni – ha concluso Fedrigo – conto di entrare a pieno regime nella mia nuova posizione in 30 – 60 giorni. Tutti i miei sforzi personali saranno dedicati a valorizzare l’entusiasmo, l’energia, le capacità e le idee della squadra che ora ho l’onore di guidare. Un team di professionisti totalmente motivati a far crescere sempre di più l’azienda. Il mercato dell’automazione industriale sarà uno dei nostri obiettivi più importanti”.