Menzione speciale per Datalogic dalla Fondazione ANT Italia Onlus nell’ambito del premio Eubiosia 2011 per una donazione di 100 lettori ottici che, come recitano le motivazioni ufficiali “permetteranno la lettura automatica delle ricevute delle offerte, per favorire la trasparenza e la tracciabilità delle stesse”

Si è svolta presso la sede di Unindustria Bologna, alla presenza di autorità locali bolognesi ed esponenti del mondo sociale, la terza edizione del Premio Eubiosia ANT, il riconoscimento rivolto ad aziende, fondazioni d'impresa e istituzioni che nel 2011 si sono distinte per il loro interesse e sostegno verso i progetti della Fondazione ANT Italia, la Onlus che da oltre 30 anni fornisce assistenza socio-sanitaria gratuita a domicilio ai sofferenti di tumore e offre attività di prevenzione oncologica.

Nel corso della cerimonia sono state assegnate menzioni speciali alle aziende che hanno partecipato e contribuito alle attività della Fondazione ANT. Tra queste Datalogic, rappresentata nell’occasione dal suo Presidente, Ing. Romano Volta, che ha ricevuto il riconoscimento dalla Presidente della Fondazione, dott.ssa Raffaella Pannuti.

Datalogic ha sostenuto ANT con una donazione di 100 lettori ottici in grado di gestire tutti i processi di registrazione delle quote versate dai soci e/o contribuenti, con comunicazione delle stesse al sistema informativo centrale. In questo modo, sarà possibile amministrare professionalmente ed efficientemente tutte le transazioni effettuate e generare oltre alla traccia cartacea anche quella elettronica.

Ricordiamo che Datalogic è una realtà leader a livello mondiale, nel mercato dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale, ed offre soluzioni innovative per una vasta gamma di applicazioni rivolte all’industria manifatturiera e ai settori retail, trasporti & logistica fino anche ai settori medicale e farmaceutico. Una soluzione ideale per la Fondazione ANT, una struttura che sta diventando sempre più complessa e che vuole agire con la massima trasparenza possibile e per questo alla ricerca di strumenti in grado di agevolare il lavoro dei propri dipendenti e volontari e di rendere tutte le operazioni di donazione pubbliche e rintracciabili.