Romano Volta, Presidente Datalogic S.p.A., è intervenuto al “Marconi Symposium 2009”, evento clou delle celebrazioni per il centenario del Premio Nobel vinto da Guglielmo Marconi nel 1909

Si è svolto a Bologna, il 9 Ottobre scorso, l'edizione 2009 del "Marconi Symposium", fiore all'occhiello del ricco programma celebrativo per il centenario del Premio Nobel vinto da Guglielmo Marconi nel 1909. All'evento - organizzato dalla Fondazione Guglielmo Marconi in collaborazione con la Marconi Society e con la partecipazione della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro - è intervenuto l'Ingegnere Romano Volta, Presidente Datalogic S.p.A., Cavaliere del Lavoro e membro del Board della "Marconi Society".

Quest´anno il Simposio, momento culminante nel ricco programma di celebrazioni per il centenario del Premio Nobel conferito a Marconi, ha voluto approfondire il tema dell'innovazione in Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ITC), contando sulla partecipazione di numerosi scienziati ed imprenditori, fra cui appunto l´Ingegnere Volta, che sono stati i principali attori della stessa innovazione ITC. 
"Sono molto grato al Board della "Marconi Society" del quale mi onoro di far parte - ha detto all'inizio del suo intervento dal titolo "A World Hearing Itself: An Italian Midsummer Night's Dream"- per aver scelto ancora una volta Bologna, per questo importante avvenimento. In particolare quest'anno, in cui ricorre il Centenario dell'assegnazione del Premio Nobel a Guglielmo Marconi".

Il Presidente di Datalogic si è subito soffermato sulla figura di Guglielmo Marconi, "un grande scienziato, che non si è fermato alla sua invenzione, ma che ha saputo andare oltre, dare continuità all'intuizione scientifica con progetti industriali, trasferire la conoscenza all'impresa".
"Come imprenditore - ha detto - sono particolarmente affascinato dalla figura di Marconi per la perfetta sintesi che egli ha sempre saputo attuare tra scienza, ricerca, applicazioni industriali ed impresa, combinando questi elementi grazie ad una straordinaria visione del business internazionale".
L'ingegner Volta ha anche voluto sottolineare l'attualità di Marconi inventore ed imprenditore e la grande importanza delle radiocomunicazioni nella nostra vita quotidiana: aspetti rilevanti che non devono essere dimenticati dalle generazioni di oggi, ma anche da quelle future.
"Noi imprenditori - ha continuato - dobbiamo essere eternamente grati a questo grande uomo per la lezione che ci ha dato: a 100 anni di distanza, se vogliamo continuare a sviluppare le nostre imprese, dobbiamo saper perseguire, proprio quel modello che egli ci ha indicato".

Il discorso dell'Ing. Volta è poi terminato con un auspicio per lo sviluppo economico di Bologna e dell'Italia soprattutto in questo periodo di crisi. "Mezzo secolo fa, persone e imprese del nostro Paese, cresciute in un piccolo ambito provinciale - ha spiegato - hanno saputo affermarsi in tutto il mondo, creando quello che è stato definito il "miracolo italiano". Ciò è avvenuto grazie alla loro capacità di informarsi su cose prima sconosciute, comunicare con Paesi lontani, culture diverse, per creare innovazione, miglioramento, sviluppo". E di fronte alla pesante crisi globale dalla quale il mondo sta cercando di uscire, il Presidente di Datalogic ha espresso un auspicio. "Dobbiamo tutti metterci in gioco - ha concluso - per creare le condizioni affinché questo micro-universo sotto le due Torri - patria di Irnerio, Malpighi, Luigi Galvani, e Guglielmo Marconi - possa esprimere una rinnovata centralità, capace di indirizzare la nuova dimensione economica della nostra Regione e da essa dell'intero paese".