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Approvato Il Piano Industriale 2011-2013 del Gruppo Datalogic

•  Target più sfidanti rispetto al precedente piano (2010-2012): per l’anno 2012 i ricavi sono attesi superiori del 5% circa, l’EBITDA del +21% circa  e l’utile netto del +63% circa rispetto al piano precedente

•  Datalogic nel 2013:

  - Ricavi attesi tra 470-480 milioni di Euro, CAGR 2009-2013 superiore all’11% 

  - EBITDA atteso tra 80-85 milioni di Euro, CAGR 2009-2013 del 45% circa, EBITDA Margin  tra il 17%-18%

  - ROE atteso tra il 23%-24%

  - Forte miglioramento della Posizione Finanziaria Netta (1) attesa positiva tra i 15 e 20 milioni di Euro

Confermati i driver di crescita con il rafforzamento della leadership nel mercato Automatic Data Capture (ADC) e una forte crescita nel mercato Industrial Automation (IA) 

•  Miglioramento dell’efficienza e della produttività grazie alla nuova Supply Chain integrata nel segmento ADC

•  Innovazione costante di prodotto con investimenti in R&D pari al 7% annuo dei ricavi

Bologna, 27 giugno 2011 – Il Consiglio di Amministrazione di Datalogic S.p.A. (Borsa Italiana S.p.A.: DAL), società quotata presso il Mercato Telematico Azionario – Segmento Star – organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (“Datalogic”) e leader nel mercato dei lettori di codici a barre, di mobile computer per la raccolta dati, di sistemi a tecnologia RFID e visione, ha approvato in data odierna il Piano Industriale 2011-2013 del Gruppo.

Il Piano Industriale 2011-2013 è un piano rolling che conferma i driver di crescita del Piano approvato ad ottobre 2010 ed estende l’orizzonte temporale al 2013. Il Piano si basa sul rafforzamento competitivo nei mercati di riferimento – Automatic Data Capture (ADC) e Industrial Automation (IA) – lo sviluppo nei paesi emergenti ed un forte miglioramento dell’efficienza e della produttività industriale.

I principali target economico-finanziari al 2013 sono riassumibili nella tabella seguente:

L’Amministratore Delegato di Datalogic S.p.A., Mauro Sacchetto, ha così commentato: I risultati molto positivi registrati in modo costante nel tempo ed i nuovi obiettivi del piano industriale confermano la crescita di Datalogic in entrambi i mercati in cui compete. Per continuare e meglio supportare questa crescita, Datalogic entro il 2011 si sarà dotata di ulteriori efficienze nella logistica integrata che consentirà di cogliere tutte le opportunità del mercato in ogni area geografica.

Driver strategici

Il Piano Industriale 2011-2013 è un’estensione migliorativa del precedente Piano Industriale 2010 -2012 approvato in ottobre 2010 del quale conferma i driver strategici di creazione del valore: 

- Rafforzamento del posizionamento strategico
- Espansione Internazionale
- Innovazione di prodotto e di processo
- Efficienza e produttività. 

Al 2012, ultimo anno confrontabile di piano, si attendono ricavi in crescita del 5% circa rispetto al piano precedente e grazie principalmente ai forti recuperi in efficienza derivanti dagli investimenti sulla Supply Chain, l’EBITDA è atteso in aumento del 21% circa e l’utile netto del 63% circa.

L’evoluzione del piano al 2013 prevede una crescita del mercato Automatic Data Capture (ADC), comprendente i segmenti del POS Retail (lettori di codici a barre per il mercato retail), Hand Held Scanners (lettori manuali) e Mobile Computers (mobile computer ad uso professionale), stimata a livello globale nell’ordine di un CAGR 2009-2013 dell’8%, e una crescita attesa per il più frammentato mercato dell’Industrial Automation (IA) pari all’8%.

Il focus del Piano Industriale 2011-2013 è l’adozione della nuova Supply Chain che ha integrato tutti i processi di Operations (produzione e logistica) delle divisioni Datalogic Scanning e Datalogic Mobile. Questa nuova architettura delle Operations a livello internazionale assicurerà un più alto livello di produttività industriale e permetterà di cogliere tutte le opportunità di crescita potenziando lo stabilimento in Vietnam, un paese in forte sviluppo e un punto strategico dell'intera area asiatica dove il mercato cresce a ritmi velocissimi. L’adozione di un’unica Supply Chain integrata per il mercato ADC permetterà di semplificare le piattaforme di produzione, aumentando la qualità ed efficienza e migliorando il livello di servizio ai Clienti che saranno serviti da centri di logistica e distribuzione regionali dedicati, localizzati nei tre poli principali Asia, Europa e America.

Proseguirà l’innovazione costante di prodotto e di processo che ha permesso a Datalogic di diventare leader mondiale riconosciuto nei settori di riferimento. Gli investimenti in R&D saranno nell’ordine del 7% annuo dei ricavi e saranno focalizzati in particolare sulle nuove tecnologie di Imaging e Vision. Datalogic inoltre investirà nello sviluppo di tecnologie self-checkout per l’ottimizzazione delle funzioni di front-end nel mercato retail, facendo leva anche sull’esclusivo know how della società americana Evolution Robotics Retail, acquisita a luglio 2010, leader nel settore delle soluzioni basate sulla innovativa tecnologia di visual pattern recognition.

Il Piano prevede di indirizzare e focalizzare la strategia di crescita su due mercati di riferimento, Automatic Data Capture (ADC) e Industrial Automation. Per quanto riguarda il mercato ADC, due divisioni del Gruppo Datalogic, Datalogic Scanning e Datalogic Mobile, dal 2011 condividono una comune leadership al vertice per sviluppare sinergie e una più stretta collaborazione sul mercato ed esprimere una maggiore vicinanza alle esigenze dei clienti. L’obiettivo è quello di ottimizzare la copertura distributiva e di realizzare progetti comuni volti a cogliere importanti miglioramenti nella gestione del servizio al cliente, della qualità e dell’efficienza.

Nel mercato dell’Industrial Automation (IA), estremamente frammentato e con forti potenzialità di crescita, Datalogic si propone di proseguire un percorso di sviluppo anche attraverso la crescita esterna, attualmente non inclusa nel Piano, che potrebbe permettere al Gruppo di operare un vero e proprio salto dimensionale.

Per quanto riguarda l’espansione internazionale, Datalogic si propone di crescere a tassi superiori a quelli di mercato nei paesi maturi quali Nord America ed Europa, ed in particolare si prevede una crescita molto sostenuta in Sud America e in Asia – principalmente in India e Cina.

Sulla base di queste linee di sviluppo il Gruppo Datalogic prevede di raggiungere nel 2013 un fatturato consolidato compreso tra 470 e i 480 milioni di Euro, con un CAGR 2009-2013 superiore all’ 11%. Il rafforzamento per linee esterne, attualmente non considerato a livello di Piano, potrebbe apportare un fatturato aggiuntivo nell’ordine indicativo di circa 100 milioni di Euro, portando il fatturato in un range compreso tra i 570 e i 580 milioni di Euro.

Grazie ai benefici derivanti dall’adozione della nuova Supply Chain integrata delle divisioni Datalogic Scanning e Datalogic Mobile in termini di recupero in efficienza e produttività, nel 2013 è previsto il raggiungimento di un EBITDA compreso tra 80 e 85 milioni di Euro, con un margine tra il 17% e il 18%, rispetto al 13% conseguito nel 2010 e al 6% conseguito nel 2009.

La riorganizzazione della funzione Operations delle divisioni Datalogic Scanning e Datalogic Mobile, con l’adozione di un’unica Supply Chain integrata, comporterà oneri straordinari (che verranno in parte contabilizzati nei costi operativi) stimati intorno agli 11 milioni di Euro, al lordo del relativo effetto fiscale, e che verranno spesati nel corso del 2011. Le attività di reingegnerizzazione dei processi delle Operations si ripagheranno interamente già nel corso del 2012 in quanto garantiranno un risparmio di costi stimato intorno a 12.5 milioni di Euro l’anno.

La gestione del cash flow sarà volta a ridurre l’indebitamento – con una posizione finanziaria netta (1) attesa nel 2013 in forte miglioramento in un range positivo compreso tra i 15 e 20 milioni di Euro nel 2013 - rispetto alla posizione negativa di 76 milioni di Euro del 2010 – a remunerare il capitale investito e a garantire un livello importante di investimenti in R&D dell’ordine del 7% annuo sui ricavi. A livello di Capex, gli investimenti proseguiranno ad un livello ordinario nella misura del 2% annuo.

Le azioni delineate nel Piano industriale permetteranno il conseguimento di elevati livelli di redditività e di generazione di valore, con una crescita a doppia cifra del ROE atteso che si prevede possa attestarsi, a fine periodo, in un range compreso tra il 23% e il 24%.

Il Piano 2011-2013 sarà illustrato mercoledì 29 giugno 2011 – presso la Sala Blu del Congress Centre and Services di Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari, 6, Milano, a partire dalle ore 10.15.

La documentazione che verrà presentata alla comunità finanziaria verrà messa a disposizione sul sito della società www.datalogic.com, sezione IR.


Si precisa che le informazioni contenute nel presente comunicato stampa e nell’allegata documentazione includono dichiarazioni previsionali (“forward-looking statement”) relative a eventi futuri e risultati futuri di Datalogic e del Gruppo Datalogic, fondate su attese, stime, previsioni e proiezioni attuali sui settori in cui operano Datalogic e il Gruppo Datalogic e valutazioni, ipotesi e previsioni sull’evoluzione futura della gestione di Datalogic. In particolare, tra le altre, alcune dichiarazioni concernenti obiettivi della gestione, tendenze dei risultati operativi, margini, costi, ROE e gestione del rischio, sono previsionali per loro stessa natura. Locuzioni quali “ci si attende”, “si prevede”, “si punta a”, “si mira a”, “secondo le proiezioni”, “si intende”, “secondo i piani”, “si ritiene”, “si cerca di”, “si stima”, nonché l’uso di varianti di tali locuzioni o espressioni simili, sono da considerarsi indicative di dichiarazioni previsionali. Tali “forward-looking statement” costituiscono esclusivamente previsioni e sono come tali soggette a rischi, incertezze e ipotesi di difficile previsione in quanto collegate a eventi futuri e strettamente dipendenti da circostanze che si verificheranno nel futuro. Pertanto, i risultati effettivi di Datalogic e del Gruppo Datalogic potranno differire in misura anche significativa e sfavorevole rispetto a quanto enunciato o inteso in qualsiasi dichiarazione avente carattere previsionale. Tra i fattori che potrebbero determinare dette differenze o contribuire a esse rientrano, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, le condizioni economiche globali, condizioni politico-economiche e sviluppi normativi a livello nazionale o internazionale.

 

  (¹) PFN calcolata al lordo dei dividendi attesi.