Datalogic dona 5 autovetture alla fondazione ANT Italia Onlus per la loro attività di assistenza domiciliare gratuita ai malati di tumore

Bologna, 17 dicembre 2012 – Sabato 15 dicembre si è svolto a Bologna l’evento “Datalogic for ANT”, una parata simbolica, in perfetto stile rally, organizzata dalla Fondazione ANT Italia Onlus e Datalogic, leader mondiale nell’identificazione automatica, per celebrare la donazione di cinque nuove vetture a sostegno dell’assistenza domiciliare gratuita ai malati di tumore.

La donazione di Datalogic a favore della Fondazione ANT costituisce uno straordinario esempio dell'unione tra privato e privato sociale a favore della città. Le cinque vetture rappresentano infatti un aiuto concreto per la Fondazione e per tutte le famiglie che ogni giorno usufruiscono del supporto di ANT poiché permetteranno ai 43 medici, 21 infermieri e 7 psicologi dell’équipe ANT di Bologna e provincia di raggiungere ogni giorno oltre 1.500 cittadini in assistenza.

Sabato 15 dicembre le cinque autovetture Panda sono partite dalla sede ANT in via Jacopo di Paolo 36, Bologna con destinazione Piazza Santo Stefano, cuore del capoluogo emiliano. Le autovetture, guidate da piloti d’eccezione, hanno girato circonvallando i viali della città per farsi riconoscere dai cittadini e sono rimaste parcheggiate sulla Piazza, visibili alla cittadinanza, fino alla sera dello stesso giorno.

Alla presenza del Sindaco di Bologna Virginio Merola, le chiavi sono state consegnate ufficialmente al Fondatore di ANT Italia Onlus, Professor Franco Pannuti e al Presidente Dott.ssa Raffaella Pannuti.

La consegna è stata effettuata dal Presidente e Fondatore di Datalogic, l’Ing. Romano Volta, insieme all’Amministratore Delegato del Gruppo, Mauro Sacchetto che ha commentato: “Dopo aver festeggiato quest’anno i nostri primi 40 anni di vita, siamo felici di concludere l’anno con una donazione che ci permette di essere vicini a chi ha più bisogno, contribuendo alle lodevoli attività che quotidianamente svolge la Fondazione ANT. Datalogic è oggi un’azienda globale e leader nel mondo nei mercati di riferimento ma è anche una realtà che crede fortemente nell’importanza di sostenere le iniziative che concorrono alla crescita umana e sociale del territorio”.

Hanno partecipato attivamente alla parata alcuni testimonial d’eccezione, anch’essi fieri di sostenere la Fondazione ANT: Thomas Biagi (pilota bolognese più volte campione del mondo nel campionato FIA GT), la conduttrice Roberta Capua, Massimo Gagliardi (Vice Direttore Il Resto del Carlino), Armando Nanni (Direttore del Corriere di Bologna), Alberto Sabbatini (Direttore Autosprint e Auto), Renato Villalta (campione di pallacanestro) e l’attore Vito.

 
Nata a Bologna nel 1978 per iniziativa dell’oncologo Franco Pannuti, la Fondazione ANT Italia Onlus opera in nome dell’Eubiosia (dal greco antico, “la buona vita”) intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita, dal primo all’ultimo respiro. Dal 1985 ad oggi ANT ha assistito in modo completamente gratuito oltre 90.000 sofferenti oncologici (dato aggiornato al 30 giugno 2012). In 9 diverse regioni italiane più di 3.600 malati vengono assistiti ogni giorno nelle loro case dalle 20 équipes di specialisti ANT, che portano al domicilio del sofferente e alla sua famiglia tutte le necessarie cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale. Sono complessivamente 425 i professionisti che lavorano per la Fondazione tra medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari e funzionari, cui si affiancano oltre 1.500 volontari iscritti nel registro ANT. Il supporto socio sanitario fornito non si rivolge solo ad alcune esigenze del malato, come ad esempio il controllo del dolore, ma ha un approccio a 360° che affronta ogni genere di problema, sia esso diagnostico, terapeutico, infermieristico, psicologico e sociale nell’ottica del “benessere globale”. La Fondazione ha due anime, da una parte i professionisti, dall’altra i volontari, che rappresentano una risorsa inestimabile dal punto di vista etico e morale: ANT opera infatti in Italia attraverso un centinaio di Delegazioni, dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle Delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza sanitaria domiciliare. ANT è inoltre fortemente impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Nell’ambito del solo progetto di prevenzione del melanoma, che ha preso il via nel 2004, sono stati visitati 52.322 pazienti in 48 diverse province italiane (dato aggiornato al 30 giugno 2012). La Fondazione ha recentemente ampliato in maniera consistente il proprio raggio d’azione in questo ambito, sia grazie all’Ambulatorio Mobile - Bus della Prevenzione, dotato di moderna strumentazione per realizzare visite in ogni zona d’Italia, sia con il potenziamento della propria rete di ambulatori: a quello già esistente a Bologna presso la sede della Fondazione, se ne sono aggiunti cinque nel capoluogo emiliano e uno a Brescia. Prendendo come anno di riferimento il 2011, l’attività della Fondazione ANT è finanziata, fatta eccezione per i proventi derivanti da convenzioni con Aziende Sanitarie Locali (ASL) – pari al 14% del totale – per la maggior parte dalle erogazioni di privati cittadini e dalle manifestazioni di raccolta fondi organizzate (56%), dal contributo del 5x1000 (13%) – ANT è la 9^ Onlus nella graduatoria nazionale – da lasciti e donazioni (10%), dagli enti pubblici (3%), da banche e fondazioni (1%) e infine dalla gestione immobiliare e finanziaria (3%).