Datalogic e Sick risolvono le controversie brevettuali e concludono un accordo di licenza

Bologna, 30 novembre 2010 - Datalogic S.p.A., azienda italiana leader nel mercato dei lettori di codici a barre, di mobile computer per la raccolta dati, di sistemi a tecnologia RFID e visione, e la controllata Datalogic Automation S.r.l, tra i maggiori produttori al mondo di prodotti e soluzioni per l'identificazione automatica, rilevazione e marcatura per i settori dell'automazione industriale, trasporto e logistica, comunicano di aver risolto tutte le controversie pendenti con Sick A.G. e di aver contestualmente concesso in licenza alla società tedesca l’utilizzo di tecnologia Datalogic nel settore dei lettori fissi di codici a barre per applicazioni industriali.

L’accordo concluso consentirà a Sick di continuare l’impiego della tecnologia Datalogic nota con il nome di PackTrack™ nei propri lettori fissi.

Questa tecnologia, ideata e brevettata da Datalogic, consente di aumentare in modo significativo la produttività dei tradizionali sistemi di smistamento e tracciabilità che richiedono alte prestazioni di lettura. Le applicazioni sono numerose e vanno dagli uffici postali, i corrieri, i centri di distribuzione e i sistemi di gestione dei bagagli negli aeroporti.

L’intesa pone fine alle controversie giudiziarie in atto tra le due società instauratesi a seguito dell’iniziativa di Datalogic del 2005 e definisce una procedura per la risoluzione di eventuali controversie future. Ulteriori condizioni dell’accordo restano strettamente riservate.

Mauro Sacchetto, CEO di Datalogic ha commentato: “Siamo soddisfatti della soluzione favorevole trovata con Sick, un accordo che testimonia come i nostri investimenti in R&D e per la protezione della proprietà intellettuale siano tali da permetterci di sviluppare prodotti altamente innovativi; le nostre soluzioni tecnologiche rappresentano oggi lo stato dell’arte, sono tutelate da 890 brevetti e sono di interesse per altre aziende. Un’ulteriore testimonianza dell’importanza di investire risorse rilevanti per proteggere le nostre soluzioni tecnologiche che producono anche effetti economici positivi come nel caso di questo importante accordo”.